Monitoraggio Terremoti — Italia e Sud Italia
Tutti gli eventi sismici in tempo reale dalla rete INGV, con una scheda dedicata al Sud Italia: Calabria, Sicilia, Mar Tirreno e Mar Jonio.
Questa pagina mostra tutti gli eventi (da magnitudo 1 in su) fino all'ultimo mese. Per lo storico completo oltre l'ultimo mese consulta il catalogo ufficiale INGV.
Il 3 agosto 2026 alle 10:15 (ora italiana, 08:15 UTC) un terremoto di magnitudo 1.5 (ML) è stato registrato dall'INGV nella zona Costa Garganica (Foggia), a una profondità di 6.6 km. Localizzazione rivista dai sismologi, basata su 7 stazioni sismiche. Fonte: INGV — Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Scheda ufficiale INGV di questo terremoto →Come citare i dati
ISIDe Working Group (2007), Italian Seismological Instrumental and Parametric Database (ISIDe), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). https://doi.org/10.13127/ISIDE — evento n. 46756082 (magnitudo ML 1.5), consultato il 3 agosto 2026.
Dati sismici © INGV — banca dati ISIDe (DOI 10.13127/ISIDE), distribuiti con licenza CC-BY 4.0. Le descrizioni delle schede sono generate automaticamente da SinoCloud a partire dai dati parametrici INGV; ogni scheda rimanda alla pagina ufficiale dell'evento su terremoti.ingv.it.
| M | Luogo | Prof. | Data |
|---|
Capire i terremoti: magnitudo, energia e profondità
La magnitudo misura l'energia rilasciata da un terremoto su scala logaritmica: ogni punto in più corrisponde a un'energia circa 32 volte maggiore. La tabella riporta gli effetti tipici e la frequenza annua nel mondo per ciascuna fascia.
| Magnitudo | Classe | Effetti tipici | Frequenza (mondo) |
|---|---|---|---|
| < 2.0 | Micro | Impercettibile, rilevato solo dagli strumenti | milioni / anno |
| 2.0 – 2.9 | Molto lieve | Raramente avvertito dalle persone | > 1.000.000 / anno |
| 3.0 – 3.9 | Lieve | Avvertito vicino all'epicentro, danni rari | ~ 100.000 / anno |
| 4.0 – 4.9 | Moderato | Oggetti oscillano, possibili danni lievi | ~ 10.000 – 15.000 / anno |
| 5.0 – 5.9 | Forte | Danni a edifici vulnerabili | ~ 1.500 / anno |
| 6.0 – 6.9 | Molto forte | Danni gravi in aree popolate | ~ 120 / anno |
| ≥ 7.0 | Grande | Distruzione estesa | ~ 15 / anno |
La profondità conta: superficiali, intermedi e profondi
La maggior parte dei terremoti italiani. A parità di magnitudo sono i più dannosi, perché l'energia raggiunge la superficie con poca attenuazione.
Tipici del Tirreno meridionale, dove la placca ionica sprofonda (subduzione dell'Arco Calabro). Spesso poco avvertiti in superficie nonostante magnitudo elevate — come l'evento M 4.5 a 245 km del 24 luglio 2026.
Rari in Italia; legati alla subduzione profonda, che sotto il Mar Tirreno raggiunge circa 500 km.
Sismicità del Sud Italia: zone, faglie e storia
Il Sud Italia è tra le aree a maggiore pericolosità sismica d'Europa, per la convergenza tra la placca Africana ed Eurasiatica e la subduzione del Mar Ionio.
Subduzione del Mar Ionio, con sismicità sia crostale sia profonda. Sede dei catastrofici terremoti del 1783 e del 1908.
Faglie estensionali attive tra Irpinia, Basilicata e Pollino, responsabili del terremoto dell'Irpinia del 1980.
Sismicità vulcano-tettonica legata al magmatismo attivo, con eventi frequenti ma in genere superficiali e localizzati.
Il Marsili è il più grande vulcano sottomarino d'Europa: sorvegliato dall'INGV per il rischio potenziale di maremoti.
Terremoti storici significativi
| Anno | Evento | Magnitudo | Vittime (stima) | Note |
|---|---|---|---|---|
| 1693 | Val di Noto (Sicilia orientale) | ~ 7.4 | ~ 60.000 | Maremoto; ricostruzione barocca del Val di Noto |
| 1783 | Calabria (sequenza) | ~ 6.9 – 7.0 | decine di migliaia | Cinque forti scosse in circa due mesi |
| 1908 | Messina – Reggio Calabria | ~ 7.1 | ~ 80.000 | Maremoto nello Stretto; tra i peggiori d'Europa |
| 1980 | Irpinia – Basilicata | ~ 6.9 | ~ 2.900 | Appennino meridionale |
Cosa fare in caso di terremoto
Linee guida essenziali basate sulle raccomandazioni della Protezione Civile. Conoscerle in anticipo riduce il rischio di ferirsi.
- Prepara un kit d'emergenza: acqua, torcia, radio, farmaci, documenti.
- Fissa alla parete mobili alti, scaffali e oggetti pesanti.
- Individua i punti sicuri della casa e le vie di fuga.
- Concorda con la famiglia un punto di ritrovo.
- Al chiuso: riparati sotto un tavolo robusto (drop, cover, hold on), lontano da finestre e mobili che possono cadere.
- Non usare le scale di corsa né l'ascensore.
- All'aperto: raggiungi uno spazio libero, lontano da edifici, alberi e linee elettriche.
- In auto: fermati lontano da ponti e cavalcavia.
- Verifica la presenza di feriti e presta i primi soccorsi.
- Chiudi gas, acqua ed elettricità se sospetti danni.
- Attenzione alle scosse di assestamento (repliche).
- Usa il telefono solo per emergenze e segui la Protezione Civile.