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Monitoraggio Terremoti — Italia e Sud Italia

Tutti gli eventi sismici in tempo reale dalla rete INGV, con una scheda dedicata al Sud Italia: Calabria, Sicilia, Mar Tirreno e Mar Jonio.

Attenzione: questa pagina legge in streaming il catalogo pubblicato dall'INGV (web service FDSN/ISIDe) e non sostituisce i canali ufficiali. I valori di magnitudo e localizzazione più recenti sono automatici e preliminari e possono essere rivisti dai sismologi. Consulta sempre terremoti.ingv.it e, in caso di emergenza, la Protezione Civile.
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Questa pagina mostra tutti gli eventi (da magnitudo 1 in su) fino all'ultimo mese. Per lo storico completo oltre l'ultimo mese consulta il catalogo ufficiale INGV.

🔴 Eventi significativi recenti (M ≥ 3.0)
Rilevati automaticamente dal monitoraggio INGV e archiviati sul sito.
📄 Report ultimo evento

Il 3 agosto 2026 alle 10:15 (ora italiana, 08:15 UTC) un terremoto di magnitudo 1.5 (ML) è stato registrato dall'INGV nella zona Costa Garganica (Foggia), a una profondità di 6.6 km. Localizzazione rivista dai sismologi, basata su 7 stazioni sismiche. Fonte: INGV — Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Scheda ufficiale INGV di questo terremoto →
Come citare i dati

ISIDe Working Group (2007), Italian Seismological Instrumental and Parametric Database (ISIDe), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). https://doi.org/10.13127/ISIDE — evento n. 46756082 (magnitudo ML 1.5), consultato il 3 agosto 2026.

Caricamento dati…
Terremoti rilevati — schede evento
Ogni scheda riporta magnitudo e località con un tag colorato in base alla pericolosità del sisma. Tocca una scheda per aprire il report dettagliato dell'evento.
Filtra per magnitudo M 0.0 – 8.0
02468

Dati sismici © INGV — banca dati ISIDe (DOI 10.13127/ISIDE), distribuiti con licenza CC-BY 4.0. Le descrizioni delle schede sono generate automaticamente da SinoCloud a partire dai dati parametrici INGV; ogni scheda rimanda alla pagina ufficiale dell'evento su terremoti.ingv.it.

Dashboard Sismica
Statistiche calcolate in tempo reale sui dati INGV visualizzati in mappa.
📊
Eventi totali
💥
Magnitudo max
📏
Profondità media (km)
📍
Magnitudo media
🕐
Ultimo evento
⚠️
M ≥ 3.0
Energia rilasciata (≈ TNT)
Distribuzione Magnitudo
Numero di eventi per fascia di magnitudo
Distribuzione Profondità
Numero di eventi per fascia di profondità (km)
Timeline Temporale
Numero di eventi per giorno nel periodo selezionato
Top 10 — Eventi più forti
Gli eventi con magnitudo più elevata nel periodo
MLuogoProf.Data
Distribuzione per Zona
Aree con maggior numero di eventi registrati
Scienza

Capire i terremoti: magnitudo, energia e profondità

La magnitudo misura l'energia rilasciata da un terremoto su scala logaritmica: ogni punto in più corrisponde a un'energia circa 32 volte maggiore. La tabella riporta gli effetti tipici e la frequenza annua nel mondo per ciascuna fascia.

MagnitudoClasseEffetti tipiciFrequenza (mondo)
< 2.0MicroImpercettibile, rilevato solo dagli strumentimilioni / anno
2.0 – 2.9Molto lieveRaramente avvertito dalle persone> 1.000.000 / anno
3.0 – 3.9LieveAvvertito vicino all'epicentro, danni rari~ 100.000 / anno
4.0 – 4.9ModeratoOggetti oscillano, possibili danni lievi~ 10.000 – 15.000 / anno
5.0 – 5.9ForteDanni a edifici vulnerabili~ 1.500 / anno
6.0 – 6.9Molto forteDanni gravi in aree popolate~ 120 / anno
≥ 7.0GrandeDistruzione estesa~ 15 / anno

La profondità conta: superficiali, intermedi e profondi

🟢
Superficiali (0 – 70 km)

La maggior parte dei terremoti italiani. A parità di magnitudo sono i più dannosi, perché l'energia raggiunge la superficie con poca attenuazione.

🟡
Intermedi (70 – 300 km)

Tipici del Tirreno meridionale, dove la placca ionica sprofonda (subduzione dell'Arco Calabro). Spesso poco avvertiti in superficie nonostante magnitudo elevate — come l'evento M 4.5 a 245 km del 24 luglio 2026.

🔴
Profondi (> 300 km)

Rari in Italia; legati alla subduzione profonda, che sotto il Mar Tirreno raggiunge circa 500 km.

Territorio

Sismicità del Sud Italia: zone, faglie e storia

Il Sud Italia è tra le aree a maggiore pericolosità sismica d'Europa, per la convergenza tra la placca Africana ed Eurasiatica e la subduzione del Mar Ionio.

🌊
Arco Calabro e Stretto di Messina

Subduzione del Mar Ionio, con sismicità sia crostale sia profonda. Sede dei catastrofici terremoti del 1783 e del 1908.

⛰️
Appennino meridionale

Faglie estensionali attive tra Irpinia, Basilicata e Pollino, responsabili del terremoto dell'Irpinia del 1980.

🌋
Etna e Isole Eolie

Sismicità vulcano-tettonica legata al magmatismo attivo, con eventi frequenti ma in genere superficiali e localizzati.

🌋
Mar Tirreno e vulcano Marsili

Il Marsili è il più grande vulcano sottomarino d'Europa: sorvegliato dall'INGV per il rischio potenziale di maremoti.

Terremoti storici significativi

AnnoEventoMagnitudoVittime (stima)Note
1693Val di Noto (Sicilia orientale)~ 7.4~ 60.000Maremoto; ricostruzione barocca del Val di Noto
1783Calabria (sequenza)~ 6.9 – 7.0decine di migliaiaCinque forti scosse in circa due mesi
1908Messina – Reggio Calabria~ 7.1~ 80.000Maremoto nello Stretto; tra i peggiori d'Europa
1980Irpinia – Basilicata~ 6.9~ 2.900Appennino meridionale
Sicurezza

Cosa fare in caso di terremoto

Linee guida essenziali basate sulle raccomandazioni della Protezione Civile. Conoscerle in anticipo riduce il rischio di ferirsi.

🎒 Prima
  • Prepara un kit d'emergenza: acqua, torcia, radio, farmaci, documenti.
  • Fissa alla parete mobili alti, scaffali e oggetti pesanti.
  • Individua i punti sicuri della casa e le vie di fuga.
  • Concorda con la famiglia un punto di ritrovo.
🛑 Durante
  • Al chiuso: riparati sotto un tavolo robusto (drop, cover, hold on), lontano da finestre e mobili che possono cadere.
  • Non usare le scale di corsa né l'ascensore.
  • All'aperto: raggiungi uno spazio libero, lontano da edifici, alberi e linee elettriche.
  • In auto: fermati lontano da ponti e cavalcavia.
✅ Dopo
  • Verifica la presenza di feriti e presta i primi soccorsi.
  • Chiudi gas, acqua ed elettricità se sospetti danni.
  • Attenzione alle scosse di assestamento (repliche).
  • Usa il telefono solo per emergenze e segui la Protezione Civile.
Informazioni

FAQ: Terremoti, INGV e Sicurezza

Cos'è la Magnitudo e in cosa differisce dall'Intensità?
La Magnitudo misura l'energia rilasciata dal terremoto all'epicentro (solitamente calcolata con la scala Richter o Magnitudo Momento). L'Intensità (scala Mercalli) misura invece gli effetti e i danni prodotti dal sisma in un determinato luogo: un terremoto può avere un'unica Magnitudo ma diverse Intensità a seconda di dove ci si trova rispetto all'epicentro.
Che differenza c'è tra Onde P e Onde S?
Le Onde P (Primarie) sono onde di compressione e sono le più veloci; sono le prime a essere registrate dai sismografi. Le Onde S (Secondarie) sono onde di taglio (sussultorie o ondulatorie) e viaggiano più lentamente. Sono le Onde S, e ancor di più le successive onde superficiali, a causare la maggior parte dei danni strutturali durante un sisma.
Cos'è un Maremoto (Tsunami)?
Un maremoto o tsunami è una serie di onde anomale generate da uno spostamento improvviso di una grande massa d'acqua. Le cause più comuni sono i forti terremoti sottomarini o costieri, ma possono essere innescati anche da eruzioni vulcaniche (come nel caso del vulcano sottomarino Marsili nel Tirreno) o grandi frane sottomarine.
Cos'è l'INGV e perché è importante?
L'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) è l'ente di ricerca pubblico italiano deputato al monitoraggio sismico e vulcanico del territorio nazionale. Sorveglia 24 ore su 24 l'attività sismica italiana ed è responsabile di allertare le autorità di Protezione Civile in caso di eventi calamitosi, compreso il Sistema d'Allerta Maremoti (CAT-INGV).
Il Sud Italia è a forte rischio sismico?
Sì, la Calabria e la Sicilia orientale, insieme all'arco dell'Appennino meridionale, sono tra le zone a più alta pericolosità sismica d'Italia e d'Europa, a causa della convergenza tra la placca tettonica Eurasiatica e quella Africana.
I terremoti si possono prevedere?
No. La scienza oggi non è in grado di prevedere luogo, data e magnitudo esatti di un terremoto. È invece possibile stimare la pericolosità sismica di un'area su base statistica e storica, e ridurre il rischio con costruzioni antisismiche e prevenzione. Diffida di chi annuncia previsioni precise: non hanno base scientifica.
Qual è la differenza tra ipocentro ed epicentro?
L'ipocentro (o fuoco) è il punto in profondità dove ha origine la rottura della roccia; la profondità indicata per ogni evento è proprio quella dell'ipocentro. L'epicentro è la sua proiezione verticale sulla superficie terrestre, cioè il punto sulla mappa più vicino alla sorgente del sisma.
Perché nel Mar Tirreno ci sono terremoti molto profondi?
Sotto il Tirreno meridionale la placca del Mar Ionio sprofonda nel mantello (subduzione dell'Arco Calabro): questo genera terremoti fino a circa 500 km di profondità. Sono eventi spesso poco avvertiti in superficie anche a magnitudo elevata, come l'evento di magnitudo 4.5 registrato a 245 km di profondità il 24 luglio 2026.
Da dove arrivano i dati e ogni quanto si aggiornano?
I dati provengono dal web service FDSN dell'INGV (catalogo ISIDe) e sono distribuiti con licenza Creative Commons BY 4.0. La mappa si aggiorna automaticamente ogni 15 minuti; gli eventi di magnitudo pari o superiore a 3.0 vengono inoltre archiviati e descritti su questa pagina.
I dati sismici mostrati sono affidabili?
Sì: provengono direttamente dall'INGV, l'unico ente pubblico ufficiale in Italia per il monitoraggio sismico. Va però ricordato che i primi valori di magnitudo, profondità e localizzazione sono automatici e preliminari e possono essere rivisti dai sismologi nelle ore successive: per questo la magnitudo di uno stesso evento può cambiare leggermente nel tempo. Questa pagina mostra i dati del catalogo ISIDe così come pubblicati dall'INGV, senza alcuna modifica. Per le comunicazioni ufficiali di emergenza fai sempre riferimento ai canali di INGV e Protezione Civile.